Concorsi pubblici, quale laurea serve davvero: le classi che aprono Difesa, forze dell'ordine e ministeri

Redazione Uniepoint · area · 2026-08-31

In breve

Nei bandi di concorso non si cerca il nome del corso ma la classe di laurea, e il requisito e scritto in modo diverso a seconda di dove si concorre: nelle Forze armate e nella polizia le classi ammesse sono poche e precise, nei ministeri sono molte e per l'area dei funzionari basta la triennale, in sanita sono larghe e negli enti locali spesso va bene qualunque laurea. Un titolo telematico vale come gli altri perche appartiene alla stessa classe, e i bandi chiedono solo che l'ateneo sia riconosciuto dal Ministero.

Perché nel bando di concorso non trovo il nome del mio corso di laurea?

Perché i bandi non ragionano per corsi ma per classi di laurea, cioè codici come L-14, LM-32 o LMG/01 che raggruppano tutti i corsi con lo stesso impianto formativo. Il nome scritto sul tuo diploma, "Economia Aziendale" o "Scienze Giuridiche", nel bando non compare quasi mai: compare il codice della classe in cui quel corso è incardinato. È il motivo per cui due lauree con nomi diversissimi aprono lo stesso concorso, e due lauree dal nome quasi identico no.

Questo sposta la domanda da farsi prima di iscriversi. Non è "quale corso mi piace", ma "in quale classe rientra, e quella classe dove mi porta". Per scrivere questa guida abbiamo letto 58 canali di reclutamento su 12 amministrazioni, uno per uno, sul bando: Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, polizia penitenziaria, vigili del fuoco, ministeri, sanità ed enti locali. Quello che segue non è dedotto da nessuna parte: ogni riga viene dall'articolo di un bando pubblicato.

La prima cosa che salta fuori è che il requisito non è scritto allo stesso modo dappertutto. C'è una scala, e conoscerla vale più di qualunque elenco:

DoveCome è scritto il requisito
Forze armate e poliziaclassi elencate una per una, spesso una o due per singolo posto
Ministeri e agenzieelenco ampio di classi, e per l'area funzionari basta la triennale
Sanitàclassi elencate ma larghe, triennale sufficiente
Enti localimolto spesso una laurea qualsiasi, senza indicazione di classe

Il paradosso è che più il posto è tecnico, più il titolo è vincolato: per entrare nel Corpo degli ingegneri dell'Esercito serve esattamente una di tre classi, per fare il funzionario in un comune spesso va bene qualunque laurea.

Con quale laurea si diventa ufficiale nelle Forze armate?

Con la laurea magistrale giusta si accede ai concorsi a nomina diretta, che reclutano ufficiali già laureati senza passare dall'Accademia: le classi ammesse sono scritte nel bando, posto per posto. È la parte meno conosciuta del reclutamento militare. Chi pensa che si entri solo a diciotto anni non sa che ogni anno la Difesa mette a concorso posti riservati a chi la laurea ce l'ha già, e con limiti di età più alti.

Nel bando dell'Esercito del 23 settembre 2025 per 40 tenenti in servizio permanente nei ruoli normali la ripartizione è questa:

Ruolo o corpoPostiClassi ammesse
Fanteria, cavalleria, artiglieria, genio e trasmissioni5LM-78 filosofia
Arma dei trasporti e dei materiali2LM-33 meccanica, LM-29 elettronica
Corpo degli ingegneri, area informatica2LM-32 ingegneria informatica, LM-18 informatica, LM-66 sicurezza informatica
Corpo degli ingegneri, altre aree16dalla civile alla nucleare, dalla fisica alla biomedica
Corpo sanitario10LM-41 medicina, LM-42 veterinaria
Corpo di commissariato5LMG/01 giurisprudenza per 3 posti, LM-56 o LM-77 per 2

Sì, si entra nell'Esercito da ufficiale con una laurea in filosofia, e nel commissariato con giurisprudenza o economia.

La Marina ragiona allo stesso modo. Nel bando 2026 per 18 ufficiali, il Corpo di commissariato militare marittimo chiede LM-16, LM-56, LM-77, LM-62 o LMG/01; il Corpo delle capitanerie di porto divide i suoi 6 posti in tre aree: giuridico-economica (LMG/01, LM-56, LM-77, LM-62), informatica e scientifica (LM-32, LM-18, LM-66, LM-29, LM-27, LM-25, LM-40, LM-17 e data science), meccanica e navale (LM-33, LM-34).

L'Aeronautica, nel bando 2026 per 30 tenenti, riserva 18 posti al Corpo del genio aeronautico: 12 sono per la categoria infrastrutture e impianti, dove compare anche LM-26 ingegneria della sicurezza, e 3 per la categoria fisica, che ammette una quindicina di classi tra cui LM-31 ingegneria gestionale e LM-32.

I Carabinieri reclutano ufficiali laureati nel ruolo tecnico: nel bando per 17 tenenti le specialità sono medicina, veterinaria, psicologia (LM-51, con abilitazione e iscrizione all'albo), investigazioni scientifiche, telematica (LM-18, LM-27, LM-29, LM-32, LM-66), genio e amministrazione e commissariato (LM-16, LM-56, LM-76, LM-77). Non è un concorso per soli medici, come si crede spesso.

La Guardia di Finanza ha il ruolo tecnico-logistico-amministrativo, con undici specialità: amministrazione, commissariato, telematica, sanità, veterinaria, psicologia, infrastrutture e le tre motorizzazioni. Nel bando del 12 dicembre 2025 i 12 posti erano divisi tra amministrazione (3), commissariato (2), telematica (4) e infrastrutture (3). Qui una avvertenza: il bando non elenca le classi nel testo, le rimanda a un allegato che cambia a ogni edizione, quindi va letto quello del concorso aperto e non ci si può fidare di elenchi trovati altrove.

Le Accademie invece vogliono il diploma, non la laurea. All'Accademia militare dell'Esercito e a quella della Guardia di Finanza si entra con il diploma di scuola superiore e limiti di età bassi: la laurea la si consegue durante il corso. Chi quella soglia l'ha superata guarda alla nomina diretta e ai ruoli tecnici, non all'Accademia.

E per entrare nelle forze di polizia?

Nella Polizia di Stato la laurea serve per la carriera dei funzionari e per i ruoli tecnici, mentre per gli allievi vice ispettori e per gli agenti il requisito resta il diploma.

Per il concorso da commissario, quello da 220 posti indetto con decreto del 17 aprile 2026, il bando è preciso fino alla pedanteria: i requisiti sussistono nella laurea magistrale a ciclo unico in giurisprudenza LMG/01, nelle specialistiche 22/S e 102/S e nella vecchia laurea in giurisprudenza dell'ordinamento precedente al 1999. Nessun'altra classe, per quanto affine, è ammessa.

Il ruolo tecnico è invece la porta che quasi nessuno guarda. Nel concorso per 177 vice ispettori tecnici del settore sicurezza cibernetica il titolo richiesto è, testuale, "in alternativa e in assorbimento del diploma": laurea triennale in L-8 ingegneria dell'informazione o L-31 scienze e tecnologie informatiche, oppure magistrale in LM-18, LM-27, LM-29, LM-32 o LM-66. Per questo canale la triennale basta.

Nella polizia penitenziaria l'ingresso da allievo commissario, 120 posti nell'ultimo concorso, ammette LMG/01, LM-63 scienze delle pubbliche amministrazioni, LM-62, LM-56 e LM-77, con le specialistiche corrispondenti. Le stesse classi valgono per il concorso da dirigente di istituto penitenziario.

Nei vigili del fuoco il ruolo dei direttivi ha più porte, e due si aprono con lauree che non c'entrano con l'antincendio: il vice direttore informatico (8 posti nel bando del 20 aprile 2026) chiede LM-17, LM-18, LM-25, LM-27, LM-32, LM-40, LM-66 o LM-91; il vice direttore logistico gestionale (69 posti nel bando del 27 gennaio 2025) chiede LMG/01, LM-56, LM-62, LM-63 o LM-77.

Per completezza: marescialli, ispettori militari, allievi agenti e vigili del fuoco operativi si arruolano con il diploma. La laurea lì non è requisito di accesso, e serve semmai dopo, per i concorsi interni e per la carriera.

Nei ministeri quanto conta avere la magistrale?

Meno di quanto si creda: per l'area dei funzionari la laurea triennale è titolo pieno, e i posti messi a concorso su quel canale sono la stragrande maggioranza.

Il concorso RIPAM per 294 unità destinate a tredici ministeri e alla Presidenza del Consiglio lo mostra bene. I 33 posti dell'area delle elevate professionalità vogliono la magistrale, ma i 261 posti dell'area dei funzionari si aprono con una triennale tra L-14, L-16, L-18, L-30, L-33, L-35, L-36, L-37 e L-41. Le classi magistrali ammesse sono quindici, da LMG/01 a LM-63, da LM-56 a LM-77, fino a data science.

È il pezzo di informazione che fa perdere più tempo alle persone: chi rimanda l'iscrizione perché "tanto senza magistrale non entro" sta rinunciando a 261 posti su 294.

In sanità e nei comuni serve una classe precisa?

Nei concorsi delle aziende sanitarie e degli enti locali il requisito è spesso una laurea qualunque, o una fra classi molto ampie.

Un esempio dalla sanità: per il posto di collaboratore amministrativo professionale dell'ASST Valtellina e Alto Lario sono ammesse le triennali L-14, L-16, L-18, L-33 e L-36, oppure le magistrali in giurisprudenza, scienze politiche, economia e scienze dell'amministrazione. Le stesse classi dei ministeri.

Negli enti locali si va anche oltre. Il Comune di Venezia, per 8 posti di istruttore direttivo amministrativo, chiede testualmente "laurea triennale ovvero laurea vecchio ordinamento o specialistica o magistrale": nessuna classe indicata, qualunque laurea è ammessa. Non è un caso isolato ed è il motivo per cui, se l'obiettivo è il comune o l'azienda sanitaria, il vincolo vero non è la classe ma il concorso: bisogna essere pronti quando esce.

!Schema dei quattro livelli di requisito nei concorsi pubblici, dalle Forze armate agli enti locali

Un titolo telematico vale per questi concorsi?

Sì, e non è una rassicurazione nostra: è come sono scritti i bandi. Nel concorso per il ruolo tecnico dei Carabinieri il requisito recita che i titoli devono essere "rilasciati esclusivamente dalle Università degli Studi, statali e non statali legalmente riconosciute, istituite con decreto del Ministero dell'Istruzione, con esclusione delle Università Popolari". Le università telematiche accreditate dal Ministero rientrano in quella definizione, e il titolo che rilasciano appartiene alla stessa classe di quello di qualsiasi altro ateneo.

Il secondo pilastro è il decreto interministeriale del 9 luglio 2009, quello che stabilisce le equiparazioni tra diplomi di laurea del vecchio ordinamento, lauree specialistiche e lauree magistrali ai fini dei concorsi pubblici: lo citano quasi tutti i bandi che abbiamo letto, dall'Esercito ai vigili del fuoco. È la ragione per cui anche un titolo preso vent'anni fa continua a valere, purché rientri nella tabella.

Come verifico da solo se una laurea mi apre un concorso?

In tre passaggi, tutti su fonti ufficiali e gratuiti. È la verifica da fare prima di pagare la prima rata, non dopo:

  1. Trova la classe del corso. È nella scheda del corso di studio, un codice come L-18 o LM-77. Senza quello non si controlla nulla.
  2. Apri un bando vero su InPA, il portale unico del reclutamento, anche di un'edizione passata: le classi ammesse stanno nell'articolo dei requisiti, elencate una per una. Le classi cambiano poco tra un'edizione e l'altra, i posti invece cambiano ogni volta.
  3. Se il tuo titolo è di un altro ordinamento, controlla le tabelle di equiparazione del decreto 9 luglio 2009 sul sito del Ministero dell'Università.

Per la Difesa i bandi stanno sul portale dei concorsi e sui siti di Carabinieri e Guardia di Finanza; per la Polizia di Stato sul sito ufficiale, che pubblica bandi e calendari insieme.

Quali corsi rientrano nelle classi più richieste?

Le classi che ricorrono nei bandi che abbiamo letto sono anche quelle in cui rientrano diversi corsi degli atenei telematici. Qualche corrispondenza, per orientarsi:

ClasseCorsoAteneoApre per esempio
LMG-01GiurisprudenzaPegasocommissariato Esercito, capitanerie, commissari di Polizia e penitenziaria
LM-63Management, Diritto e Governance della PASan Raffaelepenitenziaria, vigili del fuoco logistico gestionale, RIPAM
LM-56Economia, Digital Data Analysis, Amministrazioni PubblichePegasocommissariato Esercito e Marina, penitenziaria, RIPAM
LM-77ManagementMercatorumcommissariato, capitanerie, Carabinieri amministrazione
LM-32Ingegneria Informatica e dell'IA ApplicataSan RaffaeleCorpo ingegneri Esercito, genio Marina, telematica Carabinieri, cyber Polizia
LM-66Sicurezza InformaticaMercatorumle stesse porte di LM-32, più il vice direttore informatico dei vigili del fuoco
LM-51Psicologia del Lavoro e delle OrganizzazioniMercatorumspecialità psicologia del ruolo tecnico dei Carabinieri
L-8 e L-31Ingegneria Informatica e Informatica per le Aziende DigitaliMercatorum, Pegasovice ispettori tecnici cyber della Polizia, con la sola triennale
L-14, L-16, L-18, L-36Scienze Giuridiche, Scienze dell'Amministrazione, Economia Aziendale, Scienze Politichevariarea funzionari dei ministeri, sanità, enti locali

Chi è già in servizio nelle Forze armate, nelle Forze dell'ordine o nella pubblica amministrazione trova nelle convenzioni dedicate condizioni economiche diverse da quelle ordinarie, e chi sta ancora facendo il conto può partire da quanto costa una laurea online. L'elenco completo dei percorsi è nella pagina dei corsi di laurea.

In sintesi

Il bando non chiede il nome del tuo corso, chiede la sua classe, e la scala è chiara: nelle Forze armate e nella polizia le classi sono poche e precise, nei ministeri sono molte e la triennale basta per l'area dei funzionari, in sanità e nei comuni spesso qualunque laurea va bene. Un titolo telematico vale come gli altri perché appartiene alla stessa classe, e i bandi lo scrivono. La verifica costa dieci minuti su InPA e va fatta prima di iscriversi, perché una laurea dura anni e un bando poche settimane.

Se hai in mente un concorso preciso e vuoi capire quale classe ti serve, e quali esami puoi farti riconoscere per arrivarci prima, chiedi una valutazione gratuita del tuo percorso.

Fonti

Domande frequenti

Posso partecipare a un concorso pubblico con una laurea telematica?

Sì. I bandi indicano le classi di laurea, non gli atenei, e chiedono che il titolo sia rilasciato da un'università statale o non statale legalmente riconosciuta dal Ministero: le telematiche accreditate rientrano in quella definizione.

Serve per forza la laurea magistrale per i concorsi nei ministeri?

No. Nel concorso RIPAM da 294 posti i 261 dell'area dei funzionari si aprono con una laurea triennale fra L-14, L-16, L-18, L-30, L-33, L-35, L-36, L-37 e L-41. La magistrale serve per l'area delle elevate professionalità.

Con quale laurea si diventa ufficiale senza passare dall'Accademia?

Con i concorsi a nomina diretta, riservati a chi è già laureato. Le classi cambiano per corpo: giurisprudenza ed economia per il commissariato, ingegneria e informatica per il genio e per il Corpo degli ingegneri, e in un caso anche filosofia.

Per entrare in Polizia serve la laurea?

Dipende dal ruolo. Per i commissari serve la magistrale a ciclo unico in giurisprudenza. Per gli allievi vice ispettori e per gli agenti basta il diploma. Per i vice ispettori tecnici del settore cyber vale anche una laurea triennale in informatica o ingegneria dell'informazione.

Come faccio a sapere in quale classe rientra il mio corso di laurea?

La classe è indicata nella scheda del corso di studio, con un codice come L-18 o LM-77. È il primo dato da controllare, perché senza quello non si può verificare nessun requisito di bando.

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