Università telematica, le iscrizioni non scadono mai: ma aspettare settembre ti costa un semestre
Redazione Uniepoint · studio · 2026-07-31
In breve
Nelle università telematiche ci si iscrive in qualunque periodo dell'anno, senza costi aggiuntivi: per l'anno accademico 2026/2027 non esiste una finestra che si chiude. Servono cinque documenti (documento di riconoscimento, tessera sanitaria, titolo di studio, copia del pagamento e contratto firmato), ai quali si aggiungono la certificazione degli esami se chiedi il riconoscimento dei crediti e l'attestato della convenzione se hai diritto a una retta agevolata. Dalla consegna della documentazione completa l'immatricolazione avviene entro 15 giorni, poi le credenziali della piattaforma arrivano via email. La retta convenzionata 2026/2027 va da 1.550€ a 3.500€ l'anno.
Quando ci si può iscrivere per l'anno accademico 2026/2027?
In qualunque momento dell'anno, senza costi aggiuntivi: nelle università telematiche non esiste una finestra di immatricolazione che si apre a settembre e si chiude a novembre. Lo scrivono i tre atenei nelle loro pagine ufficiali, con le stesse parole: ci si iscrive "in qualunque periodo dell'anno" (Pegaso, Mercatorum, San Raffaele), e Mercatorum e San Raffaele precisano "senza alcun costo aggiuntivo".
È la differenza più concreta rispetto all'università in presenza, dove arrivare a dicembre significa aspettare l'anno dopo. Qui la data di iscrizione non ti esclude: determina soltanto da quando decorre il tuo anno accademico e quando potrai prenotare i primi esami.
Detto questo, iscriversi a luglio o a marzo non è identico. Chi si immatricola nei mesi estivi entra nel ritmo ordinario dell'anno accademico 2026/2027 e ha davanti tutte le sessioni d'esame; chi si iscrive più avanti studia con gli stessi tempi ma parte con meno mesi utili prima delle sessioni. Se il tuo obiettivo è non perdere tempo, il momento in cui invii i documenti conta più della data sul calendario.
Quali documenti servono per iscriversi?
Cinque documenti, sempre gli stessi nei tre atenei: documento di riconoscimento, tessera sanitaria, titolo di studio (o autocertificazione), copia del pagamento e contratto con lo studente compilato e firmato. L'elenco è quello pubblicato dagli atenei stessi nelle pagine di immatricolazione citate sopra.
Nella pratica quotidiana, però, la lista si allunga a seconda di chi sei. Questo è quello che vediamo davvero arrivare nelle pratiche che seguiamo:
| Documento | Chi lo deve presentare |
|---|---|
| Carta d'identità (o passaporto) | Tutti, senza eccezione |
| Tessera sanitaria | Tutti, senza eccezione |
| Diploma di maturità o autocertificazione | Chi si iscrive a una laurea triennale o a ciclo unico |
| Certificato di laurea con esami sostenuti | Chi si iscrive a una magistrale o a un master |
| Certificazione degli esami sostenuti | Chi arriva da un altro percorso e chiede il riconoscimento crediti |
| Rinuncia agli studi o attestazione di decadenza | Chi ha lasciato un'università e vuole rientrare |
| Tesserino di servizio, busta paga o attestato | Chi ha diritto a una convenzione (Forze Armate, Forze dell'Ordine, PA, aziende, sindacati) |
| Attestati di corsi e certificazioni | Chi vuole far valutare abilità formative o esperienza lavorativa |
Due note che fanno risparmiare giorni. La prima: carta d'identità e tessera sanitaria compaiono in ogni singola pratica che abbiamo gestito, quindi vale la pena averle già scansionate in PDF prima di cominciare, fronte e retro, leggibili. La seconda: il documento più spesso mancante è la certificazione degli esami, perché va chiesta all'università di provenienza e i tempi li detta lei, non tu. Se rientri da un percorso interrotto, chiedila come primissima cosa, prima ancora di scegliere il corso.
Come funziona la procedura, passo per passo?
Sei passaggi, dalla scelta del corso alle credenziali della piattaforma. Descriviamo il percorso come lo vive chi si iscrive con noi, perché la parte più delicata (la valutazione della carriera precedente) è quella che i siti ufficiali non raccontano.
- Scegli il corso e l'ateneo. È la decisione che condiziona tutto il resto: classe di laurea, piano di studi, sbocchi. Se sei ancora indeciso tra i tre atenei, il confronto sta in Pegaso, Mercatorum e San Raffaele: cosa cambia davvero, e l'elenco completo dei corsi è nella pagina dei corsi di laurea.
- Raccogli i documenti dell'elenco qui sopra, in PDF.
- Compili la domanda. Dati personali, percorso di studi, caricamento dei documenti, e per chi ha esperienza alle spalle una sezione dedicata alle abilità formative e lavorative. Alla fine c'è un riepilogo da controllare prima di inviare: è il momento in cui si intercettano gli errori di trascrizione, non dopo.
- I documenti vanno all'ufficio valutazioni dell'ateneo. Se chiedi il riconoscimento di esami precedenti, è qui che la carriera viene esaminata: a deliberare è la commissione dell'ateneo, non chi ti segue.
- Ricevi la valutazione e scegli. Ti viene detto a che anno entri, quali esami ti sono convalidati e con quale formula economica puoi iscriverti. Su questa base decidi.
- Ti immatricoli e ricevi le credenziali. Da qui in avanti sei uno studente a tutti gli effetti e puoi iniziare a seguire le lezioni.
Il percorso cambia forma a seconda del caso: chi si iscrive per la prima volta ha una domanda più breve, chi chiede convalide ne ha una più articolata (perché servono i documenti universitari oltre a quelli personali), chi punta a un master ne ha una diversa ancora. Se vuoi partire da qui, la richiesta di valutazione è gratuita e non impegna a iscriversi.
Cosa cambia se hai già studiato prima?
Cambia il punto di partenza: con una carriera precedente puoi entrare a un anno successivo al primo, e questo è il singolo fattore che accorcia di più il percorso. Vale per chi ha lasciato l'università anni fa, per chi si trasferisce da un altro ateneo, per chi ha già una laurea e per chi ha certificazioni ed esperienza professionale documentabile.
Il meccanismo, le regole e cosa si può realisticamente ottenere sono spiegati nella guida su gli esami già dati che non si perdono; se invece avevi abbandonato e non sai se sei decaduto, il caso è trattato in hai lasciato l'università otto anni fa?.
Una precisazione che evita delusioni: nessuno può dirti quanti CFU ti verranno riconosciuti prima che la commissione dell'ateneo abbia visto i tuoi documenti. Chi promette un numero al telefono, prima della valutazione, sta improvvisando.
E se di crediti non ne hai, ma non vuoi aspettare l'anno prossimo per non partire da zero, esiste una terza via: i Corsi Start, un semestre di alta formazione erogato dagli atenei che porta al secondo anno della triennale corrispondente.
Quanto costa iscriversi nel 2026/2027?
La retta convenzionata per l'anno accademico 2026/2027 parte da 1.550€ e arriva a 3.500€ l'anno, a seconda della convenzione a cui hai diritto e del livello di servizi che scegli. Sono i valori in vigore dal 1° agosto 2026, cioè quelli con cui si iscrive chi parte adesso.
| Situazione | Base | Full Access | Full Access Plus |
|---|---|---|---|
| Retta standard (nessuna convenzione) | 2.450€ | 3.150€ | 3.500€ |
| Forze Armate, Forze dell'Ordine, PA, aziende convenzionate, categorie tutelate, 17-21 anni | 1.850€ | 2.550€ | 2.900€ |
| Invalidità superiore al 45%, seconda laurea | 1.550€ | 2.250€ | 2.500€ |
| Primo anno con percorso Start | 2.050€ | 2.650€ | 3.000€ |
A questa cifra va aggiunta la tassa regionale per il diritto allo studio, che non è compresa nella retta e si versa ogni anno di iscrizione: per Pegaso il versamento avviene tramite l'ente regionale della Campania (ADISURC). Gli atenei indicano inoltre un contributo per i servizi. Gli importi pubblicati nelle pagine ufficiali al momento in cui scriviamo sono quelli dell'anno accademico 2025/2026 (140€ di tassa regionale e 240€ di contributo servizi per Mercatorum e San Raffaele): vanno quindi verificati sul sito dell'ateneo al momento dell'iscrizione. La retta si può dividere in 4 o 12 rate, come specificato nelle pagine ufficiali di Pegaso e Mercatorum.
Il dettaglio completo, con il confronto tra i livelli di servizio e cosa comprende ciascuno, è in perché due studenti pagano cifre diverse; l'elenco di tutte le convenzioni sta nella pagina delle agevolazioni, e chi lavora nel comparto sicurezza o nella PA trova il caso specifico in la convenzione che vale anche per coniuge e figli.
Quanto tempo passa prima di poter studiare davvero?
L'immatricolazione avviene entro 15 giorni dalla ricezione dell'intera documentazione, e le credenziali di accesso alla piattaforma arrivano via email all'indirizzo indicato nella domanda. È scritto nero su bianco nelle pagine ufficiali di Pegaso e Mercatorum, ed è il solo termine formale dichiarato in tutta la procedura.
Va letto per quello che dice: i quindici giorni decorrono da quando la documentazione è completa. Ogni documento mancante o illeggibile non allunga la pratica di qualche ora, la fa ripartire. È il motivo per cui insistiamo sulla qualità delle scansioni: è lì che si perdono le settimane, non negli uffici.
Se nel frattempo ti stai chiedendo come funzionerà lo studio vero e proprio, gli esami hanno una loro meccanica precisa, cambiata di recente: la trovi in la prova finale ora è in presenza.
Gli errori che fanno perdere tempo
- Aspettare settembre "perché è il mese giusto". Non lo è: le iscrizioni sono aperte tutto l'anno e ogni settimana di attesa è una settimana in meno prima delle sessioni.
- Chiedere la certificazione degli esami per ultima. La rilascia l'ateneo di provenienza con i suoi tempi: è il documento che ferma più pratiche.
- Caricare foto storte al posto dei PDF. Un documento non leggibile fa ripartire i quindici giorni.
- Scegliere il corso guardando solo il nome. Contano la classe di laurea e il piano di studi, perché sono quelli a determinare concorsi e accessi alle magistrali.
- Dare per scontati i crediti. Finché la commissione non delibera, il numero di esami riconosciuti non esiste.
Tutti e tre gli atenei citati sono università telematiche riconosciute dal Ministero dell'Università e della Ricerca: l'elenco ufficiale è consultabile sul sito del MUR.
Domande frequenti
Quando scadono le iscrizioni all'università telematica per il 2026/2027?
Non scadono. Pegaso, Mercatorum e San Raffaele dichiarano nelle loro pagine ufficiali che è possibile immatricolarsi in qualunque periodo dell'anno, senza costi aggiuntivi. La data di iscrizione determina la decorrenza dell'anno accademico e le sessioni d'esame a cui potrai accedere, non l'ammissione.
Quali documenti servono per immatricolarsi?
Documento di riconoscimento, tessera sanitaria, copia del titolo di studio o autocertificazione, copia del pagamento e contratto con lo studente firmato. Si aggiungono la certificazione degli esami sostenuti per chi chiede il riconoscimento dei crediti, la rinuncia agli studi per chi rientra da un percorso interrotto e il documento della convenzione per chi ha diritto a una retta agevolata.
Quanto tempo passa dall'invio dei documenti all'accesso alla piattaforma?
L'immatricolazione avviene entro 15 giorni dalla ricezione dell'intera documentazione, come indicato dagli atenei. Le credenziali di accesso arrivano poi via email all'indirizzo indicato nella domanda. Il termine decorre da quando i documenti sono completi e leggibili.
Posso iscrivermi se ho lasciato l'università anni fa?
Sì, ed è anzi il caso in cui conviene di più muoversi: gli esami già sostenuti possono essere riconosciuti e permetterti di entrare a un anno successivo al primo. Serve la documentazione della carriera precedente, cioè la certificazione degli esami e, se prevista, la rinuncia agli studi o l'attestazione di decadenza.
Quanto costa iscriversi nel 2026/2027?
La retta convenzionata va da 1.550€ a 3.500€ l'anno secondo la convenzione applicabile e il livello di servizi scelto, con la retta standard a 2.450€. Vanno aggiunte la tassa regionale per il diritto allo studio e il contributo per i servizi, che si versano separatamente. Il pagamento è divisibile in 4 o 12 rate.
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