Master universitari, in pochi ne conoscono il vero valore: alcuni contano per classi di concorso e magistrali

Redazione Uniepoint · crediti · 2026-09-14

In breve

Un master non è titolo di accesso a una classe di concorso: il titolo è la laurea, insieme ai crediti nei settori disciplinari che le tabelle ministeriali richiedono. Quei crediti, però, il Ministero ammette che si possano conseguire anche con un corso post lauream, e un master universitario lo è. Nel catalogo Pegaso 26/27 undici master servono a raccogliere crediti per accedere a una classe di concorso o a una magistrale, otto portano a chiedere l'ingresso a un anno successivo al primo. In tutti i casi decide l'ateneo, con una prevalutazione caso per caso.

Un master universitario dà accesso a una classe di concorso?

Non esiste una norma che renda il master, in quanto tale, titolo di accesso a una classe di concorso: il titolo è la laurea, accompagnata dai crediti nei settori disciplinari che le tabelle ministeriali richiedono per quella classe. Quello che un master può fare è integrare i crediti mancanti, e ad ammetterlo è il Ministero nella pagina sui titoli di accesso, dove si legge che «gli esami, i CFU e i CFA richiesti dal D.I. 221/2023 e dal D.I. 255/2023 possono essere conseguiti anche tramite i corsi post-lauream». Un master universitario è un corso post lauream, quindi i crediti che rilascia rientrano in quella possibilità, mentre quali di quei crediti siano spendibili per una certa classe dipende dalla laurea di partenza e dai settori disciplinari che il piano del master copre. Nella stessa pagina il Ministero precisa anche che i crediti conseguiti con la tesi di laurea non si calcolano.

Le tabelle da guardare sono quelle allegate al decreto ministeriale 22 dicembre 2023, n. 255, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 febbraio 2024, che ha rivisto la tipologia delle classi di concorso accorpandone alcune. L'articolo 5 di quel decreto conserva a chi possedeva già titoli validi la possibilità di fare riferimento ai requisiti del D.P.R. 14 febbraio 2016, n. 19, come modificato e integrato dal D.M. 9 maggio 2017, n. 259.

Il master, dal suo lato, nasce dal D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, che in attuazione dell'articolo 1 comma 15 della legge 14 gennaio 1999, n. 4 consente agli atenei di attivare corsi di alta formazione successivi alla laurea, e che per conseguire un master chiede almeno sessanta crediti oltre a quelli acquisiti con la laurea. Per l'abbreviazione di una laurea magistrale il meccanismo è un altro, perché nessuna norma nazionale accorcia un corso di laurea per il solo fatto di avere un master alle spalle: i crediti già acquisiti vengono convalidati dall'ateneo secondo il proprio regolamento didattico, e da quella convalida dipende l'anno a cui si viene ammessi.

Cosa cambia fra un master ponte e uno abbreviante

Il ponte raccoglie i crediti che servono per accedere a una classe di concorso o a una magistrale, l'abbreviante porta a chiedere l'immatricolazione a un anno successivo al primo di una magistrale già scelta. Nel catalogo Pegaso per l'anno accademico 26/27 abbiamo classificato con questa lente 50 edizioni di master: undici hanno un ruolo ponte, sette verso una classe di concorso e quattro verso una magistrale, mentre otto hanno un ruolo abbreviante. I cataloghi di Mercatorum e San Raffaele restano fuori da questa mappa, perché non vi abbiamo riscontrato percorsi dichiarati con la stessa funzione.

Chi conclude un master ponte presenta poi all'ateneo la carriera universitaria completa, e l'ateneo verifica se i crediti raccolti, sommati a quelli della laurea, coprono quanto la tabella della classe richiede. Chi conclude un abbreviante chiede invece la convalida di quei crediti dentro il piano di studi della magistrale, così da entrare a un anno successivo al primo. In nessuno dei due casi l'esito è garantito, perché la parola che conta è prevalutazione: l'ateneo decide caso per caso, guardando la laurea di partenza e gli esami già sostenuti.

Quali master portano a una classe di concorso, e con quale sigla

Sette master di primo livello da 60 crediti sono costruiti sulle classi di concorso, e due portano una sigla che il decreto del 2023 ha cambiato di significato.

MasterClasse di concorsoPrezzo
Didattica delle discipline giuridiche ed economicheA-461.200 €
Didattica delle discipline letterarieA-11 e A-121.200 €
Didattica delle discipline pedagogiche, filosofiche e storicheA-18 e A-191.200 €
Didattica delle discipline geograficheA-211.200 €
Didattica delle discipline matematico-scientificheA-26 e A-281.500 €
Didattica delle discipline matematico-fisicheA-20 e A-271.500 €
Lingua inglese e cultura straniera nella didatticaA-221.500 €

Sulle sigle si sbaglia con facilità, perché il D.M. 255/2023 ne ha riusate due per classi diverse da prima. Nella Tabella A allegata al decreto la nuova A-12 si chiama «Discipline letterarie nell'istruzione secondaria di I grado e di II grado» e accorpa la vecchia A-12 insieme alla vecchia A-22, che era «Italiano, storia, geografia, nella scuola secondaria di I grado». La nuova A-22 è invece «Lingue e culture straniere nell'istruzione secondaria di I e di II grado» e accorpa le vecchie A-24 e A-25. Chi cerca «master A-22» pensando alle materie letterarie sta guardando una classe di lingue, e chi cerca «master A-24» usa una sigla che le tabelle nuove non prevedono più.

La scheda pubblica del master sulle discipline pedagogiche, filosofiche e storiche mostra bene come l'ateneo imposta questi percorsi: nomina le classi A-18, indicata come Filosofia e Scienze umane, e A-19, indicata come Filosofia e storia, rimanda all'allegato A del D.M. 259/2017 per i requisiti e avverte che gli esami vanno scelti tenendo conto della carriera pregressa. È la conferma che un master integra quello che la tabella chiede, senza prendere il posto del titolo di accesso. Per la stessa ragione questi percorsi non si sovrappongono ai percorsi abilitanti da 30, 36 e 60 CFU, che riguardano l'abilitazione e seguono regole proprie. Gli altri master dell'area scuola di Pegaso stanno nel suo catalogo ufficiale.

Quali master portano verso una laurea magistrale

Sulla stessa magistrale possono esistere due percorsi con funzioni diverse, e quello ponte costa circa la metà di quello abbreviante.

MasterRuoloMagistraleCFUPrezzo
Competenze base e Didattica di Linguistica ModernaponteLM-39601.100 €
Competenze base e Didattica per le Scienze EconomicheponteLM-56601.100 €
Competenze base e Didattica per il Management dello SportponteLM-47601.100 €
Competenze base e Didattica per le Scienze PedagogicheponteLM-85601.100 €
Formazione Continua per la SicurezzaabbrevianteLM-26602.100 €
Formazione Continua per la Linguistica ModernaabbrevianteLM-39602.100 €
Formazione Continua per le Scienze EconomicheabbrevianteLM-56622.100 €
Didattica e Trans-Skills per la salute ed il benessereabbrevianteLM-47602.100 €
Strategie Organizzative e di Innovazione nella P.A., di secondo livelloabbrevianteLM-56602.100 €

Su LM-39 e su LM-47 convivono entrambe le versioni, e la scelta dipende da dove si trova chi la fa: il ponte raccoglie i crediti per entrare, l'abbreviante porta la richiesta di ingresso a un anno successivo al primo. I prezzi delle due tabelle sono le quote piene, e per i dipendenti e gli associati di aziende ed enti convenzionati con l'ateneo è prevista una quota ridotta. Chi sta scegliendo fra le magistrali trova l'offerta completa nella pagina dei corsi di laurea.

Come funziona il Doppio Master su Giurisprudenza

Due master di primo livello da seguire insieme portano a chiedere l'immatricolazione al quinto anno della magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, e dentro il Doppio Master il secondo è in omaggio. Sono Storia del Diritto e Attualità Giuridica, da 64 crediti, e Diritto e contrattualistica d'impresa, da 64 crediti. Il primo costa 2.100 euro, e il secondo, preso insieme al primo, è in omaggio. Per ciascuno si versano 120 euro di contributo per i servizi accessori, quindi la coppia costa 2.340 euro, con la possibilità di rateizzare la quota fino a sei rate.

Nel nostro listino la coppia è registrata con ingresso tipico al quinto anno, che resta l'esito di una prevalutazione sui crediti effettivamente riconosciuti: prima di valutarla conviene leggere come è fatto il piano della laurea in Giurisprudenza online LMG-01, perché è quello il percorso che il doppio master andrebbe ad abbreviare. Esiste anche un terzo master che abbrevia lo stesso corso, Studi giuridici: processi comunitari e internazionali, da 60 crediti e 2.100 euro, per il quale l'anno di ingresso non è determinato nel nostro listino e va quindi chiesto in prevalutazione.

L'ateneo è obbligato a riconoscere i crediti di un master?

No: la convalida è una valutazione individuale, che l'ateneo compie secondo il proprio regolamento didattico, quindi due persone con lo stesso master alle spalle possono ricevere risposte diverse. Quello che muove la risposta è la carriera di partenza, cioè la laurea posseduta, gli esami già sostenuti e i settori disciplinari che il piano del master copre rispetto a quelli richiesti dalla magistrale o dalla tabella della classe di concorso. È lo stesso principio che regola il riconoscimento dei crediti da esami già sostenuti, e vale anche quando i crediti arrivano da un master.

Per questo chi valuta uno di questi percorsi dovrebbe partire dalla propria carriera e non dal nome del master: la stessa laurea triennale può rendere utile un master ponte per una persona e inutile per un'altra, a seconda dei crediti già maturati nelle discipline che la tabella richiede.

In sintesi

Un master non apre da solo una classe di concorso e non accorcia da solo una laurea magistrale. Serve a raccogliere crediti, e il Ministero riconosce che i crediti richiesti come requisito di accesso possono arrivare anche da un corso post lauream. Dentro il catalogo Pegaso 26/27, diciannove master su cinquanta hanno una funzione oltre il curriculum: undici fanno da ponte verso una classe di concorso o una magistrale, otto portano a chiedere l'ingresso a un anno successivo al primo, compresa la coppia che punta al quinto anno di Giurisprudenza. Prima del prezzo conta capire quale dei due meccanismi serve al proprio caso, e che a decidere è sempre l'ateneo in prevalutazione. Chi vuole sapere cosa vale nella propria situazione può chiedere una valutazione dei crediti già maturati.

Fonti

Domande frequenti

Un master universitario abilita a insegnare?

No. L'abilitazione si ottiene con i percorsi universitari e accademici di formazione iniziale da 30, 36 o 60 CFU. Un master può servire a integrare i crediti richiesti come requisito di accesso a una classe di concorso, che è una cosa diversa dall'abilitazione.

I CFU di un master valgono per i requisiti di accesso a una classe di concorso?

Il Ministero, nella pagina sui titoli di accesso, scrive che gli esami, i CFU e i CFA richiesti dal D.I. 221/2023 e dal D.I. 255/2023 possono essere conseguiti anche tramite corsi post lauream. Quali crediti siano spendibili nel singolo caso dipende dalla laurea già posseduta e dai settori disciplinari coperti.

Qual è la differenza fra un master ponte e un master abbreviante?

Il ponte serve a raccogliere i crediti che mancano per accedere a una classe di concorso o a una magistrale. L'abbreviante serve a chiedere la convalida di quei crediti dentro una magistrale già scelta, per entrare a un anno successivo al primo.

La classe A-22 riguarda le materie letterarie?

Non più. Con il D.M. 255/2023 la nuova A-22 è Lingue e culture straniere nell'istruzione secondaria di I e di II grado, e accorpa le vecchie A-24 e A-25. Le discipline letterarie stanno nella nuova A-12, che ha assorbito la vecchia A-22.

Con un master abbreviante l'ingresso a un anno successivo è garantito?

No. La convalida dei crediti è una valutazione individuale che l'ateneo compie secondo il proprio regolamento didattico, quindi due persone con lo stesso master possono ricevere risposte diverse.

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